DIABOLIK E I SETTE NANI ?– M. Giuntoli - R. Meroni – Rombo ?RB 0001(MOLTO RARO)
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Description
DIABOLIK E I SETTE NANI ?– Massimo Giuntoli - Roberto Meroni – Rombo ?RB 0001 Italy 1981(MOLTO RARO)
Formazione:
Massimo Giuntoli (piano)
Roberto Meroni (clarinetto, sax)
Un album molto raro con uno strano titolo per questo duo milanese, spesso descritto come Canterburiano. L'album è totalmente strumentale, simile a certa musica classica contemporanea e costruito su intrecci di piano e clarinetto.
La facciata B contiene un unico lungo brano registrato dal vivo in occasione della "1° Rassegna di gruppi non allineati" tenutasi a Milano nel 1980.
Etichetta:Rombo ?– RB 0001
Formato:Vinyl, LP
Paese:Italy
Uscita:1981
Genere:Jazz, Classical, Folk, World, & Country
Stile:Avant-garde Jazz, Celtic, Contemporary, Folk
Durata:09:17:29 Il
formato dell'uscita è: Vinile, LP
Formato / codec: tracce / MP3
Velocità in bit audio: 320 kbps
L'album includeva i seguenti artisti della sessione:
Opere di Fernando Giuntoli
Clarinetto, Clarinetto basso, Sassofono contralto, Sassofono baritono, Produttore Roberto Meroni
Ingegnere Roberto Brenna
Ingegnere, mixato da Giorgio Albani
Fotografia di Leonardo Treccosta
Pianoforte, produttore Massimo Giuntoli
Data del copyright: (C) 1981, 25 febbraio 1981
Elenco tracceNascondi Accrediti
A1
I Racconti Di Canterbury
Flute – Elena CastiglioniWritten-By – Massimo Giuntoli
6:46
A2
Mastro Antonio
Written-By – Roberto Meroni
2:55
A3
Tre Movimenti Per Pianoforte
Written-By – Massimo Giuntoli
4:25
A4
Diabolik E I Sette Nani
Written-By – Massimo Giuntoli
3:52
B1
Lothrorien
Written-By – Massimo Giuntoli
24:20
Società, ecc.
· Recorded At – Istituto Musicale Giulio Rusconi
· Recorded At – Teatro Parco Trotter
Accrediti
· Artwork By – Fernando Giuntoli
· Clarinet, Bass Clarinet, Alto Saxophone, Baritone Saxophone, Producer – Roberto Meroni
· Engineer – Roberto Brenna
· Engineer, Mixed By – Giorgio Albani
· Photography By – Leonardo Treccosta
· Piano, Producer – Massimo Giuntoli
Note
All compositions by Massimo Giuntoli, except "Mastro Antonio" by Roberto Meroni.
Side A recorded on TEAC 4 tracks at Istituto Musicale G. Rusconi in Rho (MI).
Side B recorded live on 29/5/80 at Teatro del Parco Trotter in Milan (for the first "rassegna di gruppi non allineati") on mobile studio "Orecchiopardo" at 4 tracks.
Codice a barre e altri identificatori
· Rights Society: SIAE
· Matrix / Runout (Label side A): RB 0001-1L
· Matrix / Runout (Label side B): RB 0001-2L
· Prima ed unica fatica realizzata in coppia per Massimo Giuntoli, compositore, performer, designer urbano e artista multimediale (nel disco in veste di pianista, suo primo amore), e Roberto Meroni, affermato jazzista (nel disco suona clarinetto e sax).
· Realizzato nel 1980, Diabolik e i sette nani, è un album piuttosto raro in quanto l’etichetta Rombo lo pubblicò con una tiratura molto limitata.
· Disco strumentale basato sulle evoluzioni dei due musicisti tra elementi jazz, classici e improvvisati (Giuntoli è “artisticamente debitore”, tra gli altri, di Frank Zappa), momenti vivaci e intensi, con intrecci sonori di piano e fiati, suggestive e solitarie divagazioni, atmosfere cinematografiche e tiepidi rimandi al Keith Tippett Group. Di progressivo, in realtà, c’è poco, ma va apprezzata la volontà dei musicisti di andare controcorrente in anni in cui la musica aveva preso tutt’altra piega.
· Così descriveva l’album Al Aprile: “…Disco lucido, costruito con buona tecnica e ottima conoscenza della storia musicale nei suoi più vari e solo apparentemente contrastabili aspetti, l’album gioca tra reminiscenze di tocco colto buona destrezza improvvisativa (dimostrata poi anche dal solo Giùntoli in successivi concerti) e spiccate simpatie per certe accattivanti alchimie del rock-jazz canterburyano…”.
· Decisamente un brano adatto per una colonna sonora di un film è I racconti di Canterbury. Nel primo minuto è soprattutto il clarinetto a tenere le redini della scena, col piano in sottofondo. Non molto dopo il piano diventa più intenso e ossessivo, un po’ gobliniano. Passata la “sfuriata”, il brano diventa più allegro, a tratti è quasi musica da saloon.
· Mastro Antonio. Dopo un breve avvio che richiama in parte la spensieratezza della seconda parte del brano precedente, Giuntoli inizia una serie di evoluzioni al piano (che sanno di improvvisato), con il clarinetto che fa da contorno apparendo e scomparendo.
· Tre movimenti per pianoforte. Clarinetto e piano danno da subito via ad una composizione jazz molto leggera, creando poi anche atmosfere sognanti. Più avanti il brano restituisce frammenti più vivaci e molto liberi. L’amalgama tra i due strumenti a tratti è molto suggestiva. Intorno ai nove minuti il piano diventa, per poco tempo, più malinconico. In esso si intravedono un po’ di Banco. Torna molto presto vivo con uno sprazzo che ricorda alla lontana, in un tratto, “Il volo del calabrone” di Rimskij-Korsakov. Anche questo brano si potrebbe utilizzare in un film.
· Una pioggia di note in scala eseguite dal piano ci accoglie in Diabolik e i sette nani, prima che lo stesso ceda il posto ai virtuosismi improvvisati del sax di Meroni, protagonista solitario per quasi tutta la durata del brano. Nel finale botta e risposta vivace tra i due interpreti.
· Lothrorien è una lunga suite di circa venti minuti, registrata dal vivo, che presenta alcune variazioni lungo il suo cammino. Si comincia con un brioso gioco a due tra piano e clarinetto. Dai due minuti il posto di quest’ultimo è preso dal sax ma l’atmosfera non cambia di molto grazie al piano che continua imperterrito il suo pregevole lavoro. Poco avanti i due strumenti iniziano a “litigare”, con il sax che sembra imitare i lamenti di uno dei due contendenti. A litigata finita l’ambiente diventa più calmo, ma solo per poco, prima di un nuovo intreccio sonoro. Dopo i sette minuti il sax prende in mano la scena, in solitaria, in quella che sembra un’improvvisazione dai toni jazz. Dopo, in un nuovo segmento del brano, ritorna il solo piano, con due anime: una dolce e una invasata. La seconda avrà il sopravvento. Solo nei minuti finali torna il sax.
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