FABRIZIO DE ANDRE' E PFM IN CONCERTO - 2LP
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Description
L'idea di arrangiare le canzoni musicalmente minimaliste di Fabrizio De André in chiave rock colpì molto la critica ed il pubblico che assistette nel 1979 ai concerti tenuti dal cantautore con il gruppo progressive italiano Premiata Forneria Marconi (più comunemente chiamato con l'acronimo PFM). Dai concerti fu tratto un fortunato album, trascinato dal successo di una scatenata versione de Il pescatore, a cui seguì, l'anno dopo, la pubblicazione dell'altrettanto fortunato Volume 2.
Il sodalizio tra De André e la band peraltro risaliva agli anni sessanta quando Mussida, Di Cioccio e soci, che si facevano chiamare ancora Quelli, avevano suonato nell'album La buona novella. Né si esauriranno qui rapporti tra il cantautore e i vari membri della band milanese. Basti pensare che il violinista e polistrumentista Mauro Pagani, tra i componenti originari della PFM, diventerà anni dopo uno dei collaboratori più stretti di Fabrizio De André, a partire dalla realizzazione del celebre Creuza de mä (1984), e gli stessi Mussida e Premoli prenderanno parte, in occasioni diverse, ai successivi lavori di studio del cantautore.
Alcuni dei cosiddetti puristi storsero il naso all'uscita dell'album con la PFM. L'accusa a De André di aver ceduto a compromessi commerciali suonando con un gruppo rock arrivò con oltre un decennio di ritardo rispetto a un altro celebre "tradimento", quello del folk singer Bob Dylan che a metà degli anni sessanta iniziò ad utilizzare strumenti elettrici.
Altri apprezzarono invece la svolta musicale del cantautore genovese. Fino ad allora, in Italia, i cantautori erano, almeno secondo alcuni cliché, più interessati ai testi che non alla musica. Il minimalismo negli arrangiamenti era considerato sintomo di qualità. Secondo i detrattori del genere questo minimalismo era semplice trascuratezza, era "suonar male". Con l'incontro De André/PFM finalmente anche le splendide canzoni del cantautore poterono essere valorizzate musicalmente.
In ogni caso, dopo il live con la PFM, il tabù fu rotto: anche i cantautori iniziarono a realizzare dischi riccamente arrangiati e suonati da musicisti di prim'ordine. Lo stesso Francesco Guccini, che già da anni si contornava di ottimi musicisti (Vince Tempera, Ares Tavolazzi e molti altri), realizzò, sempre nel 1979, un disco dal vivo con I Nomadi (Album concerto) di sapore più rock rispetto ai suoi lavori in studio della seconda metà degli anni settanta.
LATO A
Bocca di rosa (Fabrizio De André) - 4'39"
Andrea (Fabrizio De André e Massimo Bubola) - 5'29
Giugno '73 (Fabrizio De André) - 4'31"
Un giudice (Fabrizio De André, Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani) - 3'36"
La guerra di Piero (Fabrizio De André) - 3'30"
LATO B
Il pescatore (Fabrizio De André) - 4'16"
Zirichiltaggia (Fabrizio De André e Massimo Bubola) - 2'36"
La canzone di Marinella (Fabrizio De André) - 4'03"
Volta la carta (Fabrizio De André e Massimo Bubola) - 4'02"
Amico fragile (Fabrizio De André) - 9'27"
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