LP Vinile 33 Giri Pink Floyd - Atom Heart Mother - Originale 1970 - Vera Rarità
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Description
LP Vinile 33 Giri Pink Floyd - Atom Heart Mother - Originale 1970 - Vera Rarità!
PEZZO DA COLLEZIONE COME NUOVO! Parzialmente con residuo di plastica originale della confezione.
LP: Side One: ECCELLENTE - Side Two: ECCELLENTE - TrackList: Side 1 Atom Heart Mother (Mason, Gilmour, Waters, Wright, Geesin) a. Father's Shout - [00:00] b. Breast Milky - [5:20 (EMI/MFSL) o 02:59 (Echoes-L)] c. Mother Fore - [10:09 (EMI/MFSL) o 05:22 (Echoes-L)] d. Funky Dung - [15:26 (EMI/MFSL) o 10:11 (Echoes-L)] e. Mind Your Throats Please - [17:44 (EMI/MFSL) o 15:25 (Echoes-L)] f. Remergence - [19:49 (EMI/MFSL) o 17:44 (Echoes-L)] [23:45] - Strumentale Side 2 If (Waters) - [04:31] - Voce di Waters. Summer '68 (Wright) - [05:29] - Voci di Wright e Gilmour. Fat Old Sun (Gilmour) - [05:24] - Voce di Gilmour. Alan's Psychedelic Breakfast (Waters, Mason, Gilmour, Wright) - [13:01] a. Rise and Shine - [00:00] - Strumentale b. Sunny Side Up - [04:22] - Strumentale c. Morning Glory - [08:17] - Strumentale Formazione David Jon Gilmour - chitarra e voce George Roger Waters - basso e voce Richard William Wright - tastiere e voce Nicholas Berkeley Mason - batteria Esterni Peter Bown - ingegnere del suono Alan Parsons - ingegnere del suono Abbey Road Session Pops Orchestra - orchestra Ron Geesin - arrangiamenti John Aldiss - cori
E’ uno dei più famosi album dei Pink Floyd e simbolo della prima svolta nella carriera dei quattro. “Atom heart Mother”, registrato durante il 1970 negli studi di Abbey Road, era suonato già dal vivo in molti concerti sia del 1970 (la suite “Atom Heart Mother”, anche se sotto il titolo provvisorio di “The Amazing Pudding”, suonata per la prima volta al Theatre Des Champe Elysèes di Parigi il 23 Gennaio 1970, anche se già provata dal vivo nei primissimi due concerti del gennaio 1970 in Inghilterra, sia nel 1969 (qualche pezzo del brano “Alan’s Psychedelic Breakfast, come il pezzo conclusivo, era già in repertorio durante la famosa suite “The Man”)
Il titolo di “Atom Heart Mother”, uscito nell’ottobre del 1970, fu dato durante le serate della BBC Radio Show, quando il brano aveva ancora bisogno di un nome, e Ron Geesin suggerì a Roger Waters quello che aveva pensato. Proprio prima dello spettacolo radio alla BBC da John Peel del 16 luglio 1970, la band non sapeva che fare per presentarsi al radio show con un titolo corretto per il pezzo, finora apparso sotto il nome di “The Amazing Pudding”. La storia che ispirò il titolo fu trovata così sulla copertina dell’ “Evening Standard”, che riprendeva una notizia apparsa sul “Times”. L’articolo è interessante, e fu stampato lo stesso giorno (parlava di una donna incinta con un pacemaker ed era intitolato appunto “Atom Heart Mother”). L’edizione dell’ “Evening Standard” fu un punto fondamentale nella storia della band e dal quale prese lo spunto per far si che “Atom Heart Mother” divenisse il nome del pezzo.
L’idea di una copertina così strana venne perché la band voleva una copertina che fosse più ordinaria e non-psichedelica possibile: la copertina nacque così grazie alla curiosità di Storm Thorgerson, che senti parlare della famosa carta da parati con le mucche di Andy Warhol, e dato che gli stessi Pink Floyd e Thorgerson volevano rendere la copertina dell’album meno psichedelica possibile, mandò John Blake a fotografare delle mucche al pascolo, immortalando la prima che avesse incontrato.
Curiosamente, l’idea originaria di Thorgerson era quella di una immagine di ‘…qualcuno che si tuffava nell’acqua’, poi ripresa in grande stile per la copertina di “Wish You Were Here”.
La mucca della copertina dell’album si chiama Lulubelle II: era una mucca di razza Holstein-Friesian, di proprietà di Arthur Clarke, che chiese per i suoi servizi intorno alle 1.000 sterline; ma Steve O’Rourke si rifiutò di dargli una somma così alta.
La Capitol Records, per la promozione del disco negli U.S.A., iniziò una campagna in grande stile, anche per l’avvento del tour americano della band: passò l’immagine della mucca in ogni luogo ed in ogni forma, con enormi cartelloni pubblicitari, nelle stazioni radio, per poi passare a vari gadgets, trovate pubblicitarie e perfino mucche gonfiabili.
La suite di “Atom Heart Mother”. La famosa “Atom Heart Mother Suite” è un lungo brano strumentale diviso in sei differenti parti, suonato dai Floyd dal vivo sin dai primi mesi del 1970. Molte delle divisioni del pezzo sono quasi segnate da un ritorno del tema principale, suonato da tutto il gruppo e con l’aggiunta dell’orchestra. “Atom Heart Mother” nacque da piccoli accordi scritti da Gilmour e suonati durante una pausa delle prove in studio: il ritmo, che evocava un film western, piacque a Waters, che con Wright aggiunse delle idee e iniziarono a rigirare il pezzo, finchè non gli diedero una forma, presentandola appunto a Parigi per la prima volta. Per la versione finale in studio la partitura venne affidata a Ron Geesin, che l’adattò per l’orchestra che avrebbe suonato con loro.
Da notare che “Atom Heart Mother” venne eseguita nella prima parte del tour del 1970 sempre senza orchestra, mentre per il restante tour del 1970 e nel 1971 venne eseguita in alcuni casi con l’orchestra e coro (la prima volta al Festival di Bath il 27/06/1970 con la Philip Jones Brass Ensemble ed il John Aldiss Choir), in quasi tutti gli altri senza. Per la cronaca, le varie orchestre e cori che accompagnarono i Floyd durante “Atom Heart Mother” nelle loro esibizioni dal vivo – tra quelle che si conoscono – sono state la Philip Jones Brass Ensemble con il John Aldiss Choir, la sezione fiati di Peter Philips con la Roger Wagner Chorale, la sezione fiati e coro di John Aldiss (per buona parte del tour di “Atom Heart Mother Goes on the Road” della fine del 1970), la sezione fiati e coro di Jeffrey Mitchell, la Philarmonic Orchestra di Montreux e coro, la London Philarmonic Orchestra e coro.
Su questo brano, ci sono state discussioni e controversie tra i fans di tutto il mondo, proprio su dove sia l’inizio e la fine di ogni parte che compone la suite. Le versioni del disco della EMI inglese e della MFSL americana hanno la scaletta completa: sono essenzialmente tempi uguali per tutte e due le versioni (la differenza è di pochi secondi) e sono scritti sotto. Alcuni fan, comunque, insoddisfatti di queste interpretazioni, hanno sviluppato anche uno schema alternativo.
La prima parte, naturalmente, è “Father’s Shout”, con tutti quei suoni soprannaturali, cavalli e motocicletta. La seconda parte, “Breast Milky”, inizia con un duetto tra organo e viola; poi, gradualmente, entrano le percussioni la chitarra ed il resto dell’orchestra. Dopo inizia “Mother Fore”. Questa sezione è una sezione corale e abbastanza calma, soprattutto con il coro e l’organo. “Funky Dung” ha molta chitarra, basso insistente e quel coro soprannaturale che canta cose che suonano vagamente così: “…..toast….coffee…yeah….” oppure “…..saa saa saa saa saaa …..brrrrrrrrrroooooooooonnnn…..”. “Mind Your Throats Please” è una strana parte che inizia con singole note di organo; dopo c’è un lento inizio sempre di organo e continua con voci e suoni (sembra suonare come “Revolution 9” dei Beatles). “Remergence”, infine, è la sezione finale della suite.
Nella suite, ci sono altri momenti in cui si possono sentire altre voci chiaramente:
17:28 “Here is a loud announcement…”
19:08 “Silence in the studio”
Alcuni fan, comunque, insoddisfatti di queste interpretazioni, hanno sviluppato uno schema alternativo.
Sezione EMI/MFSL Index Echoes
“Father’s Shout” 05:20 02:59
“Breast Milky” 10:09 05:22
“Mother Fore” 15:26 10:11
“Funky Dung” 17:44 15:25
“Mind Your Throats Please” 19:49 17:44
“Remergence” end end
La canzone, nei primi concerti, veniva annunciata dal gruppo così: “Consequently …..The Amazing Pudding …..one side of our next album…..”. Jon Rosenberg, invece, suggerisce che nei primi concerti la canzone veniva annunciata come “The Untitled Piece”. Comunque, per tutta la prima parte del 1970, “Atom Heart Mother” venne annunciata come “The Amazing Pudding” o semplicemente come “Consequently” (come ad Hannover il 15/03/1970) o anche “The Atomic Heart Mother” (Hyde Park Free Concert, 18/07/1970) o, semplicemente, senza titolo.
Famosa è stata l’introduzione che Gilmour fece alla prima apparizione della suite, allora “The Amazing Pudding”, al Theatre des Champs-Elysee, Parigi, 23/01/1970:
“C’est le dernier morceau qu’on va faire… On sait pas très bien qu’est-ce qu’on va faire… On l’a écrit la semaine dernière… Alors on y va!”.
La sua traduzione potrebbe essere: “Questa è l’ultima canzone che andiamo a suonare… Noi non sappiamo realmente cosa faremo… l’abbiamo appena scritta la scorsa settimana… Andiamo!”.
Si dice che “Fat Old Sun” assomigli molto a “Lazy Old Sun”, una canzone dei Kinks, che a loro volta avevano utilizzato nella loro Big Black Smoke, le stesse campane che introducono e chiudono la canzone di Gilmour, il quale giustificandosi disse che molti effetti sonori in quel periodo erano utilizzati da tanti gruppi, poichè i nastri preregistrati erano posseduti dalla Emi a Abbey Road più una o due altre case discografiche. Comunque, campane a parte, i Pink Floyd non sono mai stati citati in tribunale da nessuno e la questione finì lì…
Gli effetti sonori di “Alan’s Psychedelic Breakfast”, brano così intitolato in onore del loro rodie Alan Stiles (quello della foto del retro di “Ummagumma”), furono registrati nella cucina di Mason. All’inizio la band non voleva metterli nell’album, ma poi, convinti da Geesin, decisero di includerli nella canzone.
La canzone fu divisa in tre movimenti chiamati:
a. “Rise and Shine” 00:00
b. “Sunny Side Up” 04:22
c. “Morning Glory” 08:17
Durante le poche esibizioni dal vivo della canzone, la band si faceva servire del the sul palco, un po’ come aveva già fatto durante la suite di “The man” nel tour del 1969.
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