MARVIN GAYE - SPECIAL tms-st/s 60066 LP 1974 IT
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Nov 18, 2015 Sold Date
Oct 9, 2009 Start Date
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Description


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PREMESSA: LA SUPERIORITA' DELLA MUSICA SU VINILE E' ANCOR OGGI SANCITA, NOTORIA ED EVIDENTE. NON TANTO DA UN PUNTO DI VISTA DI RESA, QUALITA' E PULIZIA DEL SUONO, TANTOMENO DA QUELLO DEL RIMPIANTO RETROSPETTIVO E NOSTALGICO , MA SOPRATTUTTO DA QUELLO PIU' PALPABILE ED INOPPUGNABILE DELL' ESSENZA, DELL' ANIMA E DELLA SUBLIMAZIONE CREATIVA. IL DISCO IN VINILE HA PULSAZIONE ARTISTICA, PASSIONE ARMONICA E SPLENDORE GRAFICO , E' PIACEVOLE DA OSSERVARE E DA TENERE IN MANO, RISPLENDE, PROFUMA E VIBRA DI VITA, DI EMOZIONE E  DI SENSIBILITA'. E' TUTTO QUELLO CHE NON E' E NON POTRA' MAI ESSERE IL CD, CHE AL CONTRARIO E' SOLO UN OGGETTO MERAMENTE COMMERCIALE, POVERO, ARIDO, CINICO, STERILE ED ORWELLIANO,  UNA DEGENERAZIONE INDUSTRIALE SCHIZOFRENICA E NECROFILA, LA DESOLANTE SOLUZIONE FINALE DELL' AVIDITA' DEL MERCATO E DELL' ARROGANZA DEI DISCOGRAFICI .

MARVIN GAYE
"special"


Disco LP 33 giri , 1974,  tamla motown / rifi , TSM ST 60066, italia

OTTIME CONDIZIONI, vinyl ex++/NM, cover ex++

                                            

Marvin Gaye, all'anagrafe Marvin Pentz Gay Jr. (Washington, 2 aprile 1939 – Los Angeles, 1º aprile 1984), è stato un cantante, arrangiatore, autore e produttore statunitense, artista di spicco della musica soul e R&B.

Ottenne fama internazionale a cavallo tra gli anni sessanta e settanta presso la celeberrima casa discografica Motown. Ancora oggi i suoi dischi sono molto richiesti sul mercato e influenzano anche le generazioni più giovani grazie al suono fresco, sinuoso ma allo stesso tempo complesso e dotato di una profondità che richiede un ascolto prolungato per essere colta. Ciò che rende l'artista ancora attuale è la forza dei suoi testi intrisi di temi caldi inerenti la politica, l'economia, l'ambiente, l'amore e i conflitti internazionali. Per il suo impegno, le sue lotte contro il sistema e il forte richiamo alle radici della musica afro-americana, da sempre detentrice di una funzione di denuncia dei soprusi e delle ingiustizie, è considerato uno degli artisti più importanti della sua era.

Marvin Gaye iniziò la sua carriera agli inizi degli anni sessanta presso la Motown, produsse molte hit tra le quali Stubborn Kind of Fellow, How Sweet It Is (To Be Loved by You), I Heard It Through the Grapevine, e molti duetti con Tammi Terrell, quali Ain't No Mountain High Enough e You're All I Need to Get by, prima di raggiungere quella maturità artistica che gli permetterà di affrancarsi da produttori e discografici. Infatti Gaye è noto per i suoi attriti con la Motown che tendeva a racchiudere in categorie ben distinte cantanti, autori e produttori, imbrigliando così la creatività degli artisti che potevano solo cantare e non scrivere testi per sé stessi o autoprodursi . Gaye si impose però con forza nel 1971 con l'album What's Going on. Tale album provò che si potevano rompere gli schemi; infatti Gaye, che all'inizio degli anni sessanta era stato autore di alcuni testi per giovani artisti della Motown, dimostrò di poter scrivere e produrre i propri testi e la propria musica senza la necessità di passare attraverso il sistema discografico. Questi risultati avrebbero poi spianato la strada ad artisti della musica afro-americana tra i quali Stevie Wonder, Luther Vandross e Babyface.

Durante gli anni settanta Gaye produsse altri album di successo, tra i quali Let's Get It on e I Want You, e alcune hit come Let's Get It on, Got to Give It Up, e Sexual Healing. A partire dal giorno in cui venne assassinato dallo sparo di una pistola, il cui grilletto fu premuto dalle mani del padre, Marvin Gaye divenne un artista cruciale per le generazioni future e per il destino della soul music.

                                                                           

Special  è una compilation italiana del 1974 , contiene 9 brani , 5 dei quali estratti dall' album "Let's get it on" , uscito negli Usa pochi mesi prima, e i restanti 4 dal precedente "What's going on"


  • Interprete: Marvin Gaye
  • Etichetta:  Tamla Motown / Rifi Record
  • Catalogo: TMS - ST / S 60066  ( G965L)
  • Data di pubblicazione: 1974
  • Data Matrici :  29/3/74
  • Supporto:vinile 33 giri
  • Tipo audio: stereo
  • Dimensioni: 30 cm.
  • Facciate: 2
  • Original factory poly inner sleeve

Track listing


Side one

  1. "Please Stay (Once You Go Away)"  – 3:32
  2. "Come Get to This" – 2:40
  3. "Mercy Mercy Me (The Ecology)" ? 3:03
  4. "Let's Get It On" ? 4:44
  5. "Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)" ? 5:30

Side two

  1. "Right On" – 7:15
  2. "Keep Gettin' It On"  – 3:12
  3. "What's Going On" – 4:00
  4. "You Sure Love to Ball" ? 4:43



Dalla nascita ai suoi primi successi

Gaye nacque a Washington, D.C. col vero nome di Marvin Pentz Gay, Jr., ma successivamente aggiunse la "e" al suo cognome sia per stroncare le prese in giro sia per apparire più professionale (si pensi ad esempio anche all'aggiunta della "e" di Sam Cooke .) Suo padre, Marvin Gay senior, era catechista della Church of God, una piccolo gruppo distaccato della confessione religiosa degli Avventisti del Settimo Giorno. Tale setta, prendendo in prestito alcuni elementi dalla comunità cattolica ed altri da quella anglicana e ortodossa ha codici di condotta molto rigidi e non è prevista la celebrazione di alcuna festività. Gaye iniziò a cantare nel coro di tale chiesa, prese lezioni di piano e percussioni per fuggire agli abusi psicologici messi in atto dal padre.

Dopo la scuola superiore, Gaye si arruolò nella United States Air Force, l'Aeronautica militare, e poi, dopo essere stato congedato, si unì a diversi gruppi di doo wop, fino ad arrivare ai The Marquees, un gruppo molto conosciuto a Washington D.C. Con Bo Diddley, i Marquees realizzarono un singolo, Wyatt Earp, nel 1958 con la Okeh Records e furono reclutati da Harvey Fuqua diventando poi così i The Moonglows. Mama Loocie, il singolo realizzato nel 1959 con la Chess Records, fu il primo singolo di Gaye con i Moonglows. Dopo un concerto a Detroit, Gaye fu scritturato per una carriera da solista da Berry Gordy, della Motown Records.

La Motown e le famiglie Gordy 

All'inizio Gaye era un'artista part-time: saltuariamente era un percussionista, un autore di canzoni lavorando con parecchi gruppi dell'epoca come The Miracles, The Contours, Martha & the Vandellas, e altri. Da notare la sua paternità delle percussioni nelle hit numero uno Please Mr. Postman dei The Marvelettes nel 1961 e Fingertips Pt. 2 dei Little Stevie Wonder nel 1963. Poi scrisse insieme con altri autori, nel 1964, "Dancing In The Street" hit numero uno di Martha & the Vandellas e prima ancora nel 1962 un'altra numero uno Beechwood 4-5789 hit dei The Marvelettes. L'artista non solo era così diventato a pieno titolo un membro della famiglia Motown ma presto divenne anche membro della famiglia Gordy sposando Anna, sorella di Berry Gordy, nel 1964, dopo tre anni di corteggiamento.

Purtroppo i primi tre singoli di Marvin Gaye usciti con la Motown non riscossero tanto successo; solo nel 1962 raggiunse un piccolo risultato il quarto tentativo, Stubborn Kind of Fellow, con Martha & The Vandellas in cui Gaye era nel coro. Unica consolazione risiedeva nel fatto che il singolo era stato scritto da Gaye assieme a William "Mickey" Stevenson, che creò il titolo riferendosi maliziosamente alla lunaticità di Marvin. Ancora nel 1963 Hitch Hike e Can I Get a Witness il successo stentava a manifestarsi. Bisognerà attendere Pride & Joy che nello stesso anno divenne una hit-bomba. Gaye però stava stretto nei panni che la Motown gli aveva cucito addosso: un cantante di ballate melodiche in cerca di successo nelle classifiche e nel mercato discografico. L'artista voleva invece fermamente essere un cantante pop seguendo le orme di Nat King Cole oppure di Frank Sinatra puntando però a fondere gli stili di tali artisti con quelli profondi e intensi di Jackie Wilson e del suo modello di riferimento Sam Cooke.

Marvin Gaye & Tammi Terrell

Alcuni più grandi successi di Marvin Gaye presso la Motown sono dei duetti con artiste donne come Mary Wells, Kim Weston e Tammi Terrell; il primo album Gaye/Wells, del 1964, Together, fu il primo album di Gaye ad entrare nelle classifiche. Terrell e Gaye in particolare ebbero un ottimo rapporto, e il loro primo album fu, nel 1967, United, che conteneva pezzi divenuti celebri come "Ain't No Mountain High Enough" e "Your Precious Love".

Nickolas Ashford e Valerie Simpson, una coppia anche fuori dal lavoro, erano gli autori e i produttori dei dischi di Gaye e Terrell, i quali fingevano di esserlo nei dischi (sebbene voci dicessero che la finzione non fosse totale). Il 14 ottobre 1967 Terrell ebbe un collasso, cadendo tra le braccia di Gaye, durante un concerto alla Hampton University in Virginia. Le fu in seguito diagnosticato un tumore al cervello e la sua salute continuò a peggiorare. Uscirono presso la Motown ancora alcuni dischi della coppia, nell'ultimo dei quali, Easy del 1969, le parti che dovevano essere cantate da Terrell erano in realtà eseguite principalmente da Valerie Simpson.

La malattia di Terrell portò alla depressione Gaye; quando la sua "I Heard It Through the Grapevine", già registrata nel 1967 da Gladys Knight & The Pips, divenne il suo primo "numero uno" delle classifiche e il singolo di maggiori vendite della storia della Motown, con quattro milioni di copie vendute, rifiutò di godersi il successo, pensando di non averlo meritato. Il suo lavoro con il produttore Norman Whitfield, che produsse "Grapevine", portò a successi analoghi per i singoli "Too Busy Thinking About My Baby" e "That's the Way Love Is". Nel frattempo, il matrimonio di Gaye con Anna stava deteriorandosi e egli continuava a sentirsi di poco spessore, cantando in continuazione di amore mentre la pop music subiva una rivoluzione iniziando a dedicarsi a temi sociali e politici. Alla ricerca di autonomia creativa, Marvin produsse alcuni singoli della session band della Motown The Originals, tra cui "Baby I'm For Real" e "The Bells", che ebbero notevole successo.

What's Going On

Tammi Terrell morì di tumore il 16 marzo 1970. Devastato dalla sua morte, Marvin fu così emozionato ai funerali che parlò al corpo di lei come se si aspettasse che rispondesse. Gaye si ritirò quindi dalle scene, non eseguendo concerti per quasi due anni. Gaye raccontava agli amici che aveva pensato di abbandonare la musica, ma dopo il successo delle sue produzioni con gli Originals, Gaye ebbe fiducia nel riuscire a esprimere il proprio messaggio musicale. Entrò quindi in studio di registrazione il 1º giugno 1970 e registrò le canzoni "What's Going On", "God is Love" e "Sad Tomorrows" - una prima versione di "Flying High (In the Friendly Sky)".

Gaye voleva pubblicare "What's Going On" ma il capo della Motown, Berry Gordy, rifiutò, trovandola "non commerciale". Gaye decise di non registrare più nulla finché Gordy cedette e la canzone divenne un successo inaspettato nel gennaio 1971. Gordy chiese dunque a Gaye un intero album di canzoni dello stesso genere.

L'album What's Going On divenne uno dei momenti salienti della carriera di Gaye ed è oggi il suo lavoro più noto. Sia in termini di sonorità (influenzato da funk e jazz) sia di contenuti dei testi (molto spirituali) costituiva una rottura rispetto ai suoi primi lavori con la Motown. Altri due singoli, "Mercy Mercy Me (The Ecology)" e "Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)", entrarono nella "Top 10" pop e furono numero uno della classifica R&B. L'album divenne uno dei più memorabili album soul di tutti i tempi e introdusse l'idea di concept album, la nuova frontiera della musica soul.

Un successo continuo

Dopo il successo della colonna sonora del film blaxploitation Trouble Man del 1972, Marvin decise di lasciare l'argomento sociale per indirizzarsi verso temi sensuali, con la pubblicazione di Let's Get It On. L'album rappresentava una rottura per Gaye a causa della sua intensa sensualità ispirata dal successo di What's Going On e per la necessità di doverselo produrre da sé alla propria maniera. Let's Get It On divenne l'album di Marvin Gaye più venduto durante la sua vita, sorpassando What's Going On. Il singolo omonimo costituì per Gaye anche il singolo più venduto con la Motown, sopravanzando "I Heard It Through the Grapevine".

Gaye iniziò a lavorare all'ultimo suo album duetto, stavolta con Diana Ross per il progetto Diana & Marvin. Le registrazioni cominciarono nel 1972, quando Ross era incinta del secondo figlio. Gaye si rifiutava di cantare se non poteva fumare nello studio, così l'album fu realizzato sovrapponendo le parti cantate da Ross e Gaye, registrate in sessioni separate. Pubblicato nell'autunno 1973, l'album portò nella "Top 20" dei singoli i pezzi "You're a Special Part of Me" e "My Mistake (Was to Love You)".

Nel 1976 Gaye pubblicò l'album I Want You, in cui era contenuto il singolo omonimo che raggiunse il numero uno nella classifica R&B.

Gli ultimi anni e la morte

Nel 1977 Gaye pubblicò lo storico singolo funk, "Got to Give It Up", che raggiunse il numero uno nelle classifiche pop, R&B e dance contemporaneamente e aiutò le vendite dell'album Live at the London Palladium, che superarono i due milioni di copie. L'anno seguente, dopo il divorzio da sua moglie Anna, acconsentì a versare parte dei suoi guadagni sul futuro album come alimenti all'ex moglie. Il risultato fu Here, My Dear, del 1978, che trattava gli aspetti amari del suo matrimonio al punto tale che Anna stava per denunciare Marvin per violazione della privacy. L'album vendette poco, nonostante sia stato in seguito rivalutato dalla critica. Nel 1979, oberato da guai fiscali e afflitto da tossicodipendenza, Gaye dichiarò fallimento e si trasferì alle Hawaii, dove visse in un furgone da panettiere. Nel 1980 si accordò con l'impresario inglese Jeffrey Kruger per tenere concerti in Europa, tra cui uno davanti alla Principessa Margaret. Gaye arrivò però sul palco in enorme ritardo e ormai il teatro si era già svuotato. Durante il soggiorno a Londra Marvin lavorò a In Our Lifetime?, un disco complesso e profondamente personale. Quando la Motown pubblicò l'album, nel 1981, Gaye si infuriò: accusò la Motown di aver manipolato e remixato il disco senza il suo consenso, includendo una canzone non finita ("Far Cry"), togliendo il punto interrogativo dal titolo e eliminando così la sottile ironia.

Nel 1981 si stabilì a Ostenda, in Belgio, dove aveva trovato un'opportunità per sistemare i suoi problemi economici. Rotti definitivamente i legami con la Motown, firmò un contratto con la Columbia Records nel 1982, pubblicando in quello stesso anno Midnight Love; esso includeva l'ultimo grande successo di Marvin, "Sexual Healing". La canzone portò a Gaye i suoi primi due Grammy Award (miglior voce maschile R&B, miglior strumentazione R&B) nel febbraio 1983 (l'anno seguente fu nominato ancora a un Grammy come miglior voce maschile R&B, stavolta per l'album stesso Midnight Love). Sempre nel febbraio 1983, Gaye interpretò l'inno nazionale statunitense allo All-Star Game di pallacanestro. Poco dopo iniziò una tournée negli Stati Uniti per promuovere il suo album. Il tour, conclusosi nell'agosto dello stesso anno, fu segnato da problemi di salute e dalle ricadute di Gaye nella depressione e nella paura di essere vittima di un attentato alla propria vita.

Quando il tour finì, si ritirò a vivere isolato in casa dei genitori. Minacciò diverse volte di suicidarsi dopo numerosi aspri litigi con il padre, Marvin senior. Il cantante Little Richard rivelò che Gaye aveva premonizioni sul suo omicidio negli ultimi anni di vita. Il 1º aprile 1984, un giorno prima del suo quarantacinquesimo compleanno, il padre del cantante gli sparò, uccidendolo, al termine di una lite iniziata a causa di documenti sistemati male. Marvin senior fu quindi condannato a sei anni di reclusione dopo essersi dichiarato colpevole di omicidio. Le accuse di omicidio premeditato furono ritirate quando si scoprì che il padre di Marvin Gaye aveva un tumore al cervello. Passò i suoi ultimi anni in una casa di riposo e morì di polmonite nel 1998.

Alcune pubblicazioni postume mantennero viva la sua fama tra il pubblico. Gaye entrò nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1987, quindi nella Hollywood Rock Walk nel 1989 ed ebbe una stella nella Hollywood Walk of Fame nel 1990.

Vita personale

Gaye si sposò due volte. Il suo primo matrimonio fu con Anna Gordy, sorella di Berry Gordy (ella era più anziana di lui di diciassette anni), che gli ispirò alcuni dei suoi successi tra cui "Stubborn Kind of Fellow" e "You Are a Wonderful One"; i due adottarono un figlio, Marvin Pentz Gaye III. Problematica fin dall'inizio, l'unione si guastò irrimediabilmente quando Gaye cominciò a corteggiare Janis Hunter (di diciassette anni più giovane di lui), la diciassettenne figlia dell'icona jazz Slim Gaillard, nel 1973 dopo la pubblicazione dell'album Let's Get It On. Hunter fu anche una delle ispirazioni per la musica di Gaye, in particolare il periodo che include Let's Get It On e I Want You. Dalla loro relazione nacquero due figli, Nona e Frankie Christian. Marvin e Janis si sposarono dopo il divorzio di Marvin, nell'ottobre 1977. Poco dopo il loro matrimonio però i due si separarono a causa delle crescenti tensioni tra di loro, divorziando infine nel febbraio 1981.

Dopo la morte di Gaye, due suoi figli iniziarono una carriera artistica: il maggiore, Marvin Pentz Gaye III, divenne un produttore discografico, mentre la figlia di Gaye, Nona, è stata modella, attrice e cantante. Solo il più giovane, Frankie Christian, non ha seguito le orme artistiche del padre.

L'influsso, i riconoscimenti e i premi

Tra i vari tributi a Gaye dopo la sua morte, si ricorda Missing You, canzone di Diana Ross (anche lei alla Motown), che entrò nella "top ten" pop nel 1985; un'altra artista Motown, Teena Marie, incluse nel suo album il pezzo "My Dear Mr. Gaye". Il gruppo soul Maze, di cui faceva parte Frankie Beverly, incise la canzone-dedica "Silky Soul" (1989), in onore del loro mentore. Gaye viene citato in molti pezzi di diversi artisti, tra cui gli Spandau Ballet, i Commodores e George Michael.

Nel 1995 alcuni artisti, tra cui Madonna, Stevie Wonder, Speech del gruppo hip hop Arrested Development e la figlia stessa di Gaye, Nona, resero omaggio a Marvin con un album realizzato in collaborazione con MTV, Inner City Blues: The Music of Marvin Gaye, che conteneva anche un documentario omonimo trasmesso da MTV. Nel 1999, artisti R&B artists come D'Angelo, Erykah Badu, Brian McKnight e Will Downing parteciparono a loro volta a un album tributo a Gaye, Marvin Is 60. Nell'ottobre 2001 fu realizzata una cover della canzone "What's Going On", prodotta da Jermaine Dupri, e pubblicata per beneficenza nella lotta contro l'AIDS. Nella cover apparivano moltissimi artisti, tra cui Christina Aguilera, Mary J. Blige, Bono, Mariah Carey, Destiny's Child, Fred Durst dei Limp Bizkit, Nelly Furtado, Alicia Keys, Aaron Lewis del gruppo rock Staind, Nas, *N Sync , P. Diddy, ?uestlove dei The Roots, Britney Spears e Gwen Stefani. Partecipava anche Nona, che cantava uno dei versi più suggestivi della canzone: Father, father/we don't need to escalate (Padre, padre, non abbiamo bisogno di aggravare la situazione).

Nel 1987 Marvin fece il suo ingresso postumo nella Rock & Roll Hall of Fame. Gli fu inoltre attribuita una stella nella Hollywood Walk of Fame nel 1990. Nel 1996 fu anche premiato con un Grammy Award alla carriera. Annie Lennox e Seal lo citarono in proprie canzoni. Nel 2004 la rivista Rolling Stone lo classificò al diciottesimo posto nella sua lista dei cento più grandi artisti di ogni tempo.

Durante tutta la sua carriera, che copre cinque decenni includendo le pubblicazioni postume, Gaye ha avuto un totale di quarantuno singoli nella "Top 40" pop di Billboard, tra il 1963 e il 2001. È il quarto artista per numero di settimane di permanenza in testa alla classifica dei singoli R&B (52 settimane).

Il singolo "Let's Get It On" è il singolo di maggiori vendite negli Stati Uniti della casa discografica Motown; a livello mondiale è invece un altro singolo di Gaye, "I Heard It Through the Grapevine", a detenere il primato, grazie a forti vendite in Europa dovute al suo utilizzo in una pubblicità dei jeans Levi's.

Sarebbe in corso di lavorazione un film documentario su Marvin Gaye, dal titolo Marvin - The Marvin Gaye Story, con la cantante Roberta Flack a dirigere l'aspetto musicale.


Marvin Gaye

Il principe del soul

di Francesco Serini

Marvin Gaye è stato forse l'artista che meglio ha incarnato l'essenza della soul music. Ovvero l'incontro-scontro tra la pura spiritualità del gospel e la vocazione commerciale dell'industria discografica. Dai trionfi con la Motown al declino degli anni successivi. Fino al tragico epilogo, il giorno del suo 45° compleanno

Profonda fede religiosa e raffinatissima sensibilità furono le molle che spinsero Marvin Perez Gay (la "e" fu poi aggiunta per evitare qualsiasi comprensibile equivoco) a dedicarsi alla musica. Nato a Washington D.C., figlio di un pastore apostolico, durante le sue celebrazioni capì cosa veramente significasse "l'essenziale gioia della musica", come un volta ricordò. Ancora di più di altri giganti del soul, Marvin Gaye è stato forse il più emblematico degli artisti che hanno incarnato l'essenza della soul music. Ovvero l'incontro-scontro tra la pura spiritualità del gospel e la vocazione commerciale dell'industria discografica. Durante la sua vita e la sua carriera, ha sempre cercato la purezza interiore. Di semplici sentimenti prima, come furono le canzoni dei duetti anni Sessanta. Di valori assoluti per l'intera umanità come cantava in "What's Going On". Infine in "Let's Get It On" la purezza del sentimento e il piacere fisico davano vita allo scontro metaforico più sensuale della soul music. Il tutto con una voce che dietro il memorabile falsetto nascondeva il bisogno sofferto di cantare l'amore nei suoi vari aspetti.

Tra i 16 anni e 20 anni, durante i quali entrò anche nell'Esercito Navale statunitense, formò i primi gruppi. Quello pop dei Rainbows prima e quello doo-woop dei Marquees poi. Infine, incontrò Harvy Fuque leader di un gruppo in cerca di una nuova voce, i Moonglows.

Quello che importa fu la profonda amicizia che legò i due e i consigli di Fuque. Tra questi, quello di lasciare il gruppo e di recarsi a Detroit e incidere dei pezzi. Ma ci fu un'altra persona che in questo momento contò tantissimo per la vita e la carriera di Gaye. Anzi due persone. Poco prima di spostarsi a Detroit, Marvin sposò infatti Anna, la sorella di Berry Gordy, fondatore e capo nel 1959 di una nuova casa discografica di musica black, con sede appunto a Detroit: la Motown. Pensata inizialmente da Gordy come laboratorio di artisti geniali piuttosto che "voci" che andassero all'assalto del mercato fonografico, in poco tempo, grazie al successo di vendite impressionanti di artisti come Diana Ross & The Supremes, Martha & The Vandellas, Steve Wonder e Jackson 5, inevitabilmente divenne il punto di riferimento della soul music afroamericana, anche di quella esclusivamente da classifica. E fu a questo punto che nacque l'alternativa Stax con Otis Redding come artista di punta.

I primi lavori per la Motown all'inizio dei Sessanta mostravano già un interprete dalla voce vellutata che incantava con un repertorio pop-romantico di alta fattura. La tecnica vocale del falsetto che lo ha reso immortale non era solo tecnica ma anche un bisogno spirituale per la ricerca di quella "purezza" che non fosse solo vocale ma anche di contenuti. Tra le primissime canzoni si possono ricordare l'influenza swing di "Pride and Joy", quella gospel di "Hitch Hike" e uno dei primi duetti di "Wherever I lay My Hat" con Martha & The Vandellas.

Significativo dell'inevitabile tendenza venale della Motown infatti, fu il progetto di Gordy di lanciare Marvin Gaye come un entertainer alla Nat King Cole. Non solo. Comprendendo la naturale predisposizione di Gaye a interpretare le canzoni d'amore, lo lanciò sempre in coppia con interpreti femminili Motown: oltre Martha, anche Mary Wells, Kim Weston, Diana Ross, ma soprattutto Tammi Terrell. L'intesa tra Terri e Marvin era grandiosa. Gli ultimi anni dei Sessanta furono l'epoca d'oro dei duetti. Tra i duo più importanti del periodo, di sicuro quello di Terri e Marvin era in grado di proporre anche musica di alta qualità. Tra le loro canzoni più famose, diventate dei classici Motown, le quasi omonime "Ain't No Mountain High Enough" e "Ain't Nothing Like The Real Thing". Già in questi duetti molto più rhythm'n'blues che semplicemente soul, emerge quella sofferenza spontanea dei capolavori degli anni Sessanta, sempre però celata dietro l'apparente angelica calma del falsetto. Chiaramente questo cambio non fu improvviso.

Un memorabile anticipo di ciò che saranno le tematiche di "What's Going On" si ha nel 1968, quando Gaye da solo incide quel classico che è "I Heard It Through The Grapevine". Un capolavoro di semplicità. L'uso di percussioni e il clarinetto crearono un sound arcaico, ma allo stesso tempo innovativo per l'epoca. Quello che interessa, tuttavia, è il tema dell'uomo che perde qualsiasi certezza avuta fino ad allora, quando furtivamente sente che la sua ragazza sta pensando di lasciarlo per un altro. Metaforicamente, il tema di un cambiamento in atto nella società che nessuna sa dove porterà.

Alla fine dei Sessanta l'appellativo di "Love Man" che gli fu attribuito cominciava ad andargli stretto. Gaye non poteva più riconoscersi solo nell'interprete raffinato e romantico che fin li aveva incarnato. Il mondo stava cambiando. Periodo hippie. Sessantotto. Vietnam. Marvin era un uomo sensibile e sempre alla ricerca della purezza interiore cosi che il semplice amore di coppia che più volte fin lì aveva cantato diventava adesso amore più complesso. Contribuì alla scelta di abbandonare facili "love-song" anche la morte di Tarrell sopraggiunta improvvisa per un cancro nel 1970. E ancora, la partenza di suo fratello per la guerra in Vietnam.

Come si diceva all'inizio, Gaye è stato anche uno degli artisti che ha dovuto scontrarsi tra le esigenze spirituali personali e quelle più materiali e commerciali. Se ha potuto nei Settanta cambiare completamente registro e tematiche fu solo perché i grandi successi dei Sessanta lo resero ricco e famoso e per questo capace di avere un controllo totale sui propri prodotti. Rimanendo sempre all'interno della Motown, solo Gaye e (in parte) Wonder furono capaci di ciò.

Nel 1971 esce What's Going On , suo assoluto capolavoro nonché manifesto del soul anni Settanta. Ancora prima di "Songs in The Key Of Life" di Wonder, è un'inversione di tendenza nella musica black. Al centro della canzone non è più la gioia di vivere, ma il terrore per un cambiamento troppo violento e repentino. Perché tutto questo? Cosa sta succedendo? ("What's going on") si chiede Gaye senza falsa retorica. E qualsiasi razionale risposta poco riduce il dubbio e l'angoscia. Invece solo la fede religiosa, la spiritualità e quella ricerca della purezza interiore allentano la paura. Il lavoro è pervaso dalla fede religiosa. La canzone "God Is Love" è inequivocabile. Pieno di spunti e ampi riferimenti alle condizioni sociali "deboli": i giovanissimi che saranno grandi del futuro per "Save The Children" o i neri per "Inner City Blues". O ancora l'inquinamento industriale ( una delle prime canzoni dedicate a questo argomento) per "Mercy Mercy Me (The Ecology)". Un album che era ed è ancora oggi all'avanguardia per le tematiche affrontate.

Ma l'esperienza totalizzante di "What's going on" non poteva essere più ripresa. Così Gaye fu quasi costretto a "rigenerarsi" per la parentesi ironica delle liriche per la colonna sonora di "Trouble Man". Infine nel 1973 ecco l'altro classico Let's Get It On. Solo attraverso il piacere fisico sarebbe possibile raggiungere un benessere assoluto. La felicità? Chi può dirlo. Di sicuro, è necessario sottolineare "possibile". Come sempre Marvin Gaye s'interroga. Non è dogmatico. La scalata piacere-spiritualità è possibile? Nonostante le tematiche meno universali, l'inquietudine pervade ancora questo lavoro. Come in una delle più belle canzoni d'amore del re del soul targato Detroit: "Distant Lover". I lavori in studio che d'ora in poi pubblicherà saranno le ideali prosecuzioni di Let's Get It On. I Want You, In Our Lifetime, Midnight Love, per questo motivo sono ancora oggi considerati lavori minori.

Colpisce enormemente in questi album come Gaye avesse indirizzato le sue interpretazioni verso una voluttà soul. Sono dischi carichi come non mai di raffinatissime atmosfere erotiche. Come se l'ex ricercatore della spiritualità più profonda fosse stato costretto a scegliere la sola ricerca di un piacere fisico. Come se avesse rinunciato a ricercare la purezza interiore. Proprio per questo, inquietudine e sofferenza emergono ancora di più in un certo senso. Non sono opere stanche o senili. Chissà continuando la sua ricerca dove adesso sarebbe potuto arrivare.

Purtroppo, però, l'epilogo è triste.

Il 2 aprile del 1984, esattamente il giorno prima del suo 45esimo compleanno, il padre omonimo di Marvin Gaye in seguito ad una lite molto probabilmente per una questione legata all'eredità, sparò uccidendo il figlio. Ma nessuno potrà chiarire le circostanze dell'episodio, visto che anche l'autore di quel folle gesto è morto. Con la morte di Gaye, la musica soul subiva una perdita impossibile da quantificare. E nonostante potesse ancora contare su Stevie Wonder, anche che la Motown lo seguiva inevitabilmente nella tomba.




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