Sardegna Musica: Carmen Melis (soprano) 2 LP, Edizioni del Timaclub Italia, 1981
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Description
Sardegna Musica: Carmen Melis (soprano), 33 giri doppio – 2 LP (2x12’), Edizioni del Timaclub. Italia, N. catalogo: tima 34, giugno 1981, a cura di Maurizio Tiberi. Nella cover sono presenti sette fotografie in b/n, una dedica del soprano a Adonide Gadotti (stampata nel fronte), mentre nelle due facciate interne è presente un testo sempre a firma di Adonide Gadotti. CONDIZIONI: In più che ottime condizioni i due vinili, certamente meno la copertina; in particolare controllandole visivamente sembrerebbero praticamente intonse le quattro facciate del doppio album, mentre la copertina (doppia) presenta alcuni difetti soprattutto nel dorso sottile posto al centro (vedi foto). Il presente album è una raccolta contenente quasi tutti i migliori brani eseguiti dal più importante e famoso soprano sardo. Brani inclusi: INTERVISTA con l’ARTISTA HERMES (A.Parelli) - Figlio del mar JANA (R. Virgilio) - Madonna ascolta JANA (R. Virgilio)- Or se l’antico palpito (col baritono R.Minolfi) ZAZÀ (R. Leoncavallo) - Mamma usciva di casa BOHÈME (G. Puccini) - Sì, mi chiamano Mimì BOHÈME (G. Puccini) - Donde lieta uscì TOSCA (G. Puccini) – Non la sospiri TOSCA (G. Puccini) - Vissi d’arte LOUISE (G. Charpentier) - Da quel giorno MANON (J. Massenet) - Addio o nostro picciol desco MANON LESCAUT (G. Puccini) - In quelle trine morbide MADAMA BUTTERFLY (G. Puccini) - Un bel dì vedremo ANDREA CHÉNIER (U.Giordano) - La mamma morta FEDORA (U.Giordano) - O grandi occhi lucenti MANON (J. Massenet) - Or via Manon MANON (J. Massenet) – Addio nostro picciol desco MANON (J. Massenet) – Non è la mia MADAMA BUTTERFLY (G. Puccini) - Ancora un passo MADAMA BUTTERFLY (G. Puccini) - Un bel dì vedremo OTELLO (G. Verdi) - Esterrefatta, fisso OTELLO (G. Verdi) – A terra !…si, nel livido fango FEDORA (U.Giordano) - O grandi occhi lucenti LOUISE (G. Charpentier) - Da quel giorno La WALLY (A. Catalani) - Né mai dunque avrò pace CARMEN MELIS SOPRANO ITALIANO (biografia essenziale) Cagliari 15 agosto 1885 - Longone di Scrigno (Como) 19 dicembre 1967 Studia canto con il baritono Antonio Cotogni (1831-1918) e probabilmente anche con il tenore Jan De Reszke (1850-1925), infine con Carignani a Torino. Debutta ventenne (1905) al Teatro Coccia di Novara nel ruolo del titolo in “Iris” di Mascagni, opera che ripropone l’anno successivo a Napoli, ottenendo un grande successo. Nel 1907 è presente a Roma con “Madama Butterfly”, “Fedora” e “Thaïs”. Nello stesso anno si produce in una tournée in Russia e Polonia. Nel 1908 sarà ancora “Thaïs” alla Fenice di Venezia, dove ritornerà nel 1922 in “Manon Lescaut” e nel 1926 in “Madama Butterfly”. Sempre nel 1908 porterà “Thaïs” anche al Massimo di Palermo, ritornandovi nel 1925 in “Francesca da Rimini” e “Faust”. Tra il 1909 e il 1913 fa parte della Compagnia di Oscar Hammerstein presso l’Opera House Manhattan di New York, canta inoltre a Chicago e Boston, dove nel 1911, partecipa alla prima cittadina di “La fanciulla del West”, dopo averla studiata con lo stesso Puccini, mentre non canterà mai al Teatro Metropolitan di New York. Nel giugno del 1911 è a Roma, ancora come Minnie nella “Fanciulla del West” , chiamata da Arturo Toscanini, per sostituire in tale ruolo Eugenia Burzio (1872-1922). Nel 1912 canta all’Opéra di Parigi, dove il 26 maggio canta in “Fanciulla del West” al fianco di Enrico Caruso e Titta Ruffo e la direzione di Tullio Serafin, vi ritornerà nel 1916 con “Manon Lescaut”, “Aida” e “Trovatore”. Nel 1913 è la volta del Covent Garden di Londra, dove affianca Enrico Caruso in “Pagliacci” (20 maggio). Ritornerà nel 1929 come Musetta in “Bohème” e poi in “Tosca”, ma la voce ormai non era più quella di un tempo. Al Teatro alla Scala di Milano, partecipa nel 1917 alla prima assoluta dell’opera “Il Macigno” di Victor De Sabata, e il 20 dicembre 1924 alla “prima” di “La cena delle beffe” di Umberto Giordano. Nello stesso Teatro canterà inoltre in “Walkiria” (Sieglinde), Cavaliere della Rosa (Marescialla), Salomé, e Francesca da Rimini di Zandonai. Nel 1925 la troviamo al Regio di Parma in “Bohéme” (Mimì) e “Manon” di Massenet al fianco di Lionello Cecil, vi ritornerà nel 1933, ormai a fine carriera, quale Sieglinde in La Walkiria in lingua italiana con Renato Zanelli nel ruolo di Siegmund. Ancora nel 1925 sarà Tosca al Teatro Verdi di Trieste. Oltre oceano si esibisce anche a Buenos Aires (Teatro Colon) tra l’altro in “Rosenkavalier” (Marescialla) e Sieglinde in (Die Walküre). Canta ancora all’Opera di Roma in “Zazà” (Leoncavallo), “Adriana Lecouvreur”, “Louise” (Charpentier), “Conchita” (Zandonai) “Wally”, ecc. Si ritira dalle scene nel 1935 e si dedica all’insegnamento a Pesaro, tra i suoi allievi, la più famosa fu Renata Tebaldi, che di Carmen Melis ebbe a dire: “ Tutto quello che avevo bisogno d’imparare per il teatro l’ho imparato da lei”. Altra sua allieva famosa fu Rita Orlandi Malaspina. In seguito insegnerà anche arte scenica a Milano. Nel 1917 ha partecipato al Film “Il volo dal nido”. Cantante attrice, dalla voce brillante e incisiva nel fraseggio, molto stimata da Giacomo Puccini. Fu completamente a suo agio di fronte alle nuove esigenze canore che erano venute a svilupparsi con l’avvento del “Verismo”. Nel 1985 è stato pubblicato dall’editore Bardi un bel volume dal titolo: Carmen Melis. “Un grande soprano del Verismo” di Adonide Gadotti.
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